Ogni canna fumaria è un progetto ingegneristico. Claudio Femia applica i principi della fluidodinamica applicata per garantire tiraggio ottimale, sicurezza e conformità normativa in ogni installazione
Il dimensionamento corretto di una canna fumaria è fondamentale per la sicurezza di tutta la famiglia e per il rendimento dell’impianto. Un tiraggio insufficiente causa riflusso dei fumi in casa; uno eccessivo riduce l’efficienza del generatore.
Claudio Femia utilizza il metodo di calcolo fluidodinamico secondo le norme UNI EN 13384, che tiene conto di: potenza del generatore, tipo di combustibile, sezione e altezza del condotto, temperatura media dei fumi, perdite di carico localizzate e distribuite.
La sezione della canna fumaria deve essere adeguata alla potenza del generatore e alla lunghezza del percorso.
-Stufe a pellet: da Ø 80 a 100 mm
-Caminetti a legna: da Ø 150 a 200 mm
-Caldaie: da Ø 100 a 150 mm
-Sezione minima per tipo da normativa
Il tiraggio naturale dipende dall'altezza del condotto, dalla differenza di temperatura fumi/aria esterna e dalla quota geografica.
-Altezza minima consigliata: 4 m dal raccordo
-Il tiraggio minimo: 10–12 Pa per stufe a pellet
-In quota: fattore di correzione densità aria
-Con curve: calcolo perdite localizzate
Una canna fumaria non coibentata in esterno causa condensazione dei fumi con formazione di creosoto, acidi e corrosione.
-Parete esterna: coibentazione obbligatoria
-Materiale: lana di roccia ≥ 25 mm
-Sistema a doppia parete AISI 316L
-Temperatura parete interna: min 60°C